Risposta dei genitrori - News - Napoli per l'autismo

Napoli per l'autismo
Vai ai contenuti

Risposta dei genitrori

Napoli per l'autismo
Pubblicato da in Iniziative ·
Risposta alle lettera della mamma Claudia Nicchiniello di Benevento

Buongiorno Claudia, Intanto ti chiediamo scusa se, in qualche modo, ti abbiamo, anche solo indirettamente, provocato dolore. Speriamo che questa lettera rappresenti tra l'altro, un'occasione per conoscerci meglio: desideriamo renderti partecipe di come è nata e come prosegue la nostra esperienza di genitori ed operatori pubblici che da cinque anni lavorano insieme per offrire ai nostri figli gli strumenti che riteniamo di volta in volta più utili per migliorare la loro qualità di vita e anche la nostra, obiettivo che accomuna tutti noi genitori. Ora noi, insieme ai tanti operatori della Asl Napoli 1 Centro, ed in primis con la dott. Luisa Russo, abbiamo cercato in questi anni di lavorare fianco a fianco affinché, oltre a chiedere ai nostri figli di modificarsi per essere più autonomi, riflettessimo anche sulle difficoltà che ognuno di noi ha quotidianamente nel relazionarsi con un figlio autistico. Non pensiamo assolutamente di essere la causa dell'autismo dei nostri figli, anzi siamo convinti come te, che si scoprirà una causa di natura genetica o un disfunzionamento a livello cerebrale. Il lavoro in gruppo tra genitori ed operatori ci ha aiutato e ci aiuta a cercare degli spazi maggiori di comprensione e di rispetto dei modi differenti di essere di ognuno dei nostri figli e ci arricchisce reciprocamente con un continuo scambio. Questa ricerca di una maggiore adattabilità è iniziata nel nostro quartiere, il Vomero Arenella e piano piano si sta estendendo dal nostro quartiere anche in altri. Abbiamo dato vita, tutti insieme, ad un progetto che abbiamo chiamato PASS, Progetto di adozione scolastica e sociale. Attraverso il Progetto Pass, i nostri figli vengono presentati alla classe così come sono, con le loro personali caratteristiche chiedendo ai loro compagni di sostenerli nelle loro particolari modalità di apprendimento e aiutarli nei percorsi di autonomia. Con "personali modalità di apprendimento e di autonomia" vogliamo dire che ognuno di noi sceglie liberamente l'intervento che il proprio figlio effettuerà tra quelli inclusi nelle linee guida nazionali: alcuni praticano aba, altri comunicazione aumentativa alternativa (caa) altri psicomotricità, altri logopedia, altri psicoterapia, altri ancora non effettuano terapie. In ogni caso, tutti sono seguiti dal neuropsichiatra infantile di riferimento della asl. Abbiamo poi dato vita ad un “Social Club”: si tratta di uno spazio messo a disposizione dalla ASL, un luogo pubblico conosciuto e aperto a tutti. La legge dice, utilizzando un termine inglese che tanto piace agli addetti ai lavori, che noi familiari dobbiamo avere l'empowerment, il potere ma anche la corresponsabilità dei percorsi di cura dei nostri figli; perciò ci riuniamo, discutiamo, parliamo, progettiamo. Alcune volte vanno al Social Club i nostri figli con i loro compagni; la mattina è aperto alle loro classi che, insieme agli operatori della asl, discutono e cercano modalità nuove per interagire con loro. Al Social Club vengono i ragazzi del liceo per l'alternanza scuola-lavoro. Al Social Club ci si incontra con i rappresentanti delle attività sportive per l'inserimento nei vari sport: qualche volta è difficile, si trovano ostacoli ma, con molta fatica, come pensiamo succeda anche a te, lottiamo spiegando quanto sia importante la condivisione delle attività sportive per molti ragazzi con autismo che proprio attraverso lo sport hanno trovato una loro modalità di relazionarsi agli altri. Al Social Club vengono i commercianti di zona per parlare di inserimento lavorativo; stiamo portando avanti un progetto con loro per i più grandi, visto che ciò costituisce uno dei problemi più sentiti, sia per le difficoltà pratiche che per quelle legate alle resistenze di molti di noi nel pensare alle autonomie dei propri figli. Su tutto questo e molto altro ci confrontiamo, credendo che la complessità e non le semplificazioni appartenga alla specie umana. I nostri figli ci hanno modificato, attraverso un doloroso e forzoso percorso. Ma la loro unicità è per noi oggi anche la nostra ricchezza. Non parliamone soltanto in termini di superiorità di un intervento su un altro, ognuno può e deve essere libero di fare le proprie scelte. Abbiamo realizzato un sito internet disponibile all'indirizzo www.napoliperlautismo.it al fine di condividere con chi lo desidera i nostri percorsi e le nostre iniziative, ma anche pensieri, riflessioni ed opinioni, spesso simili, a volte contrastanti, ma con la certezza di poter valorizzare il nostro vissuto attraverso il confronto delle reciproche esperienze, con l'unico obiettivo comune di operare per cercare di offrire un futuro migliore ai nostri figli. Recentemente, abbiamo costituito anche un'associazione chiamata: "La Città adatt...abile - Napoli per l'autismo", in quanto crediamo che, oltre ad ogni possibile sforzo che possa e debba essere fatto sui nostri figli, si possa lanciare anche un progetto di adattabilità più generale, perché tutti possano iniziare ad accogliere e rispettare il loro differente modo di percepire il mondo. A nome dell'associazione ti invitiamo al Social Club. Speriamo veramente che tu voglia venire a trovarci. Ti aspettiamo per uno scambio, che non potrà che fare bene a tutti noi.

I Genitori di Napoli per l'autismo.




Napoli per l'autismo - Social Club
Luogo di integrazione culturale autismo e dintori
Responsabile: Dott.ssa Luisa Russo
Centro Unico Aziendale per la salute mentale in età evolutiva - Asl NA1

Grafica e web design: Gianluca Patti
Torna ai contenuti